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Alternanza Scuola-Lavoro: per l’ANP il parere del CSPI è ideologico e infondato

Alternanza Scuola-Lavoro: per l’ANP il parere del CSPI è ideologico e infondato

E’ in atto un tentativo di vanificare l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro, con prese di posizione strumentali e del tutto prive di un’adeguata documentazione di supporto. E’ quanto denuncia l’ANP (Associazione Nazionale Presidi, aderente per il tramite di FP-CIDA alla Confederazione) all’indomani di una seduta del Consiglio superiore della pubblica istruzione che ha adottato un parere critico sul bilancio triennale dell’alternanza scuola-lavoro. Il CSPI ha approvato a maggioranza, con il solo voto contrario dell’ANP, un parere autonomo sull’alternanza scuola-lavoro che, senza disporre di dati completi di monitoraggio quantitativi ed in assenza di qualunque analisi qualitativa, rischia di depotenziare un’innovazione metodologica fondamentale per l’efficienza e la qualità della formazione dei nostri giovani.

Come riferito al Consiglio dal Presidente e dai componenti delle Commissioni che hanno effettuato l’attività istruttoria, non sono ancora disponibili dati quantitativi completi e non sono state ancora condotte valutazioni o analisi sulla qualità complessiva e specifica delle esperienze di alternanza scuola-lavoro realizzate nell’ultimo triennio. Il parere espresso dal Consiglio, quindi, non è fondato su dati di realtà, ma è basato solo su percezioni soggettive e posizioni ideologiche. Nel parere, stigmatizza l’ANP, si fa riferimento a “numerosi disservizi ed inefficienze” nonostante sia assente qualsiasi quantificazione. Si tratta di considerazioni che, oltre ad essere infondate, sono gravemente ingenerose nei confronti delle persone coinvolte a vario titolo (docenti, dirigenti, personale ATA, alunni) in esperienze serie, impegnative e di grande valore formativo.

“È del tutto ovvio, in considerazione dei grandi numeri che caratterizzano il mondo della scuola – spiega il presidente di ANP, Antonello Giannelli – che alcune esperienze possano essere risultate negative, ma vi si dovrebbe porre rimedio potenziando le verifiche, i controlli e l’attività di supporto alle scuole anziché privare i nostri studenti di una importante opportunità. Opportunità che contribuisce alla qualità della loro formazione e alla costruzione di competenze trasversali, quali la consapevolezza di sé e del contesto, la cittadinanza e l’imprenditorialità, indispensabili nella società odierna”.

Rassegna Stampa

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