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CIDA nella delegazione italiana all’Assemblea ILO

CIDA nella delegazione italiana all’Assemblea ILO

Il 10 giugno si è aperta a Ginevra la 108^ sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro (ILO), che quest’anno celebra il suo centenario.

Fino al 21 giugno parteciperanno ai lavori 40 capi di stato, 6.000 delegati in rappresentanza di governi, lavoratori e datori di lavoro di 187 stati.
Al termine dei Lavori dell’assemblea verrà pubblicata:
• la dichiarazione finale del centenario, di fatto la dichiarazione d’intenti per l’azione ILO dei prossimi anni;
• e, se si riuscirà a trovare un accordo, la Convenzione su violenza e molestie sul luogo di lavoro.

CIDA partecipa a quest’importante appuntamento con la delegata Silvia Pugi.

Il 10 giugno ha aperto l’assemblea il direttore generale di ILO, Guy Ryder, ribadendo il ruolo fondamentale della giustizia sociale per il mantenimento della pace e come l’accesso a un lavoro dignitoso sia vitale per il progresso e il benessere delle persone. L’obiettivo di ILO è dare a tutti un lavoro dignitoso, creando le condizioni dove le aziende prosperino, le persone si realizzano, la società progredisca. Tale obiettivo non è cambiato nel corso di questi 100 anni, cambiano invece le modalità per raggiungerlo.

Il mondo del lavoro sta cambiando a causa di: Innovazione tecnologica, cambiamenti demografici, climate change/ cambiamento climatico, globalizzazione, quindi oggi ILO deve integrare la sostenibilità ambientale in ogni sua azione.
Il centenario dell’ILO è dedicato al futuro del lavoro, e questo futuro sarà il risultato delle nostre decisioni e volontà di cooperare.
Cresce il ruolo della cooperazione tra ILO e gli altri enti delle Nazioni Unite, nel quadro dell’agenza 2030.
L’ILO deve la sua longevità a 3 elementi:
• Il suo mandato per la giustizia sociale;
• La sua composizione tripartita;
• La sua costante capacità di adattamento e di andare incontro ai cambiamenti, piuttosto che evitarli.

A seguire, María Fernanda Espinosa Garcés, Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si è soffermata sull’economia informale e sul fenomeno dei lavoratori poveri (persone povere pur avendo un lavoro). Ha poi dato una visione ottimistica della tecnologia, vista come un un abilitante per creare lavori ad alta produttività, aiutare l’inclusione, l’istruzione e la formazione e combattere le discriminazioni. Infine ha dichiarato che una delle sfide più grandi del mondo del lavoro di oggi è la disparità di genere, aprendo la strada ai lavori dell’assemblea,

Nella giornata inaugurale dell’Assemblea il primo a parlare è stato Sergio Mattarella per l’Italia, Dmitrij Mednedev per la Russia, Angela Merkel Germania, Emmanuel Macron per la Francia.

Il Presidente Mattarella ha ribadito l’adesione ai principi dell’ILO, in particolare ha citato il suo supporto alla parità di genere; alla protezione dell’infanzia e della maternità; alla sicurezza sul lavoro; alla protezione sociale; al lavoro strumento di libertà e mezzo di elevazione del tenore di vita; all’eguaglianza nel campo educativo e professionale; all’esercizio del diritto alla contrattazione collettiva. A suo avviso la rivoluzione tecnologica in atto richiede una diffusione capillare delle competenze e delle conoscenze necessarie per unire crescita economica e sociale, evitando spirali negative che si manifestano, spesso, nelle transizioni.
Ha sottolinea la necessità di parità di opportunità e di trattamento per tutti i lavoratori, a prescindere dal genere, dall’età, dalla provenienza sociale e geografica, dall’orientamento religioso, politico o sessuale e, dalle condizioni di salute.

La delegazione sindacale italiana, di cui CIDA faceva parte, è stata molto soddisfatta del discorso. In particolare ha apprezzato i richiami a contratto nazionale di lavoro, donne e migranti.
Nei loro discorsi di Merkel e Macron hanno ribadito la loro fede europeista.

Merkel ha poi fatto riferimento al alcuni temi fondamentali per la Commissione Europea:
• creazione un ente europeo dedicato al lavoro,
• emanazione di una direttiva su work life balance,
• emanazione di una dirittiva un salario minimo,
• azioni per donne nel mondo del lavoro.

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